Oltre il Tesoro di Petra


La mia colonna sonora

Titolo: O

Autore: Coldplay


Se ci penso sorrido, anche a distanza di mesi: quella sensazione che ho addosso non riesco a lasciarla andare via. I ricordi si sono aggrappati alla mia mente ed instancabilmente picchiettano un angolo della mia testa.

Così la bellezza diventa un’ossessione, un richiamo a cui rispondere. La Giordania ha toccato le corde dell’emozione e le sue immagini si susseguono in un interminabile turbinio. L’ho già detto, la verità è che non mi basta. Il Medio Oriente si affaccia curioso e rimane lì, in attesa di rivederti ancora più desideroso. E’ una calamita, un opposto che ti conquista dal primo momento, stordito dagli odori, le preghiere ed i colori caldi.

Non pensavo di amare così tanto il deserto, di cogliere alcune sfumature di una società per me a tratti complicata e di vedere una delle meraviglie del mondo. Perché Petra si presenta così, con la fama che la precede e un vortice di aspettative che rischiano di rovinare la sorpresa. Sta lì, nascosta dietro un ingresso anonimo, così insignificante che se non fosse stato per i tornelli neanche mi sarei accorta della sua presenza. Li ho attraversati per la prima volta di notte, imboccando un sentiero senza fine che mi ha guidato alla meraviglia. In fondo non ero pronta allo spettacolo di migliaia di candele ai piedi del Tesoro. In quel buio ho chiuso gli occhi per mettere a fuoco quello che aspettavo da mesi, allungando la mano il più possibile per fondermi con la perfezione della roccia scolpita. Il Tesoro rimane solo un’ombra, la cui presenza aleggia accompagnata dalle parole di un suonatore di flauto. Sono andata a letto con la consapevolezza che quello fosse solo un modo per darmi il benvenuto.

La luce del giorno regala, infatti, un volto nuovo al sito archeologico un tempo capitale dei Nabatei. La polvere alzata dai cavalli che accompagnano i turisti fino al Tesoro, l’odore della sabbia impastata da milioni di impronte, il colore delle rocce che iniziano a delinearsi non lasciano spazio a distrazioni. I pensieri si confondono con l’emozione ingannandomi due volte: prima facendomi credere che il Siq fosse breve e poi che visto il Tesoro sarei potuta tornare a casa soddisfatta. E lo ammetto: non sono mai stata così felice di sbagliarmi.

Petra si è lasciata scartare come un regalo atteso da tempo, quando sai cosa c’è dentro ma non vedi comunque l’ora di aprirlo. Con la trepidazione e la voglia di levare gli strati che ti separano dal sogno. E’ un po’ questa la sensazione quando si percorre il Siq, una gola nella roccia, un prodigio della natura. L’arenaria fa mostra di sé disegnando sinuose curve dal giallo ocra al rosso più acceso, testimoni dei secoli di sedimentazione. L’armonia si rincorre sulle pareti, ipnotizzandomi in una continua danza di stupore e meraviglia di cui non potevo fare a meno. Il viso rivolto verso l’alto, lo sguardo catturato dalla luna ancora visibile in contrasto con un cielo azzurro intenso e il calore dei colori riflessi sulla pelle ambrata. I 1600 metri che mi dividono dal Tesoro diventano così la prima più bella scoperta della giornata.

Fino a quando non riconosco quella strettoia che ho visto in tantissime foto. Il cuore inizia a pulsare più forte e quasi indietreggio per far durare quell’attimo ancora un po’, sapendo che una volta superata la linea il sentimento si trasformerà da attesa in ricordo. Gioco con il tempo, in bilico, fingendo di non volerlo con tutta me stessa e cercando di resistere a una potente forza attrattiva. Lotto ancora un po’ e poi mi lascio andare come un fiume in piena. Spalanco gli occhi per assorbire tutti i dettagli della roccia scavata e del contorno netto che la contiene. E’ di una perfezione ammaliante.

Ancora scossa vengo avvisata che no, non è finita qui e sì, c’è da camminare. Petra è molto altro. Mi guardo attorno e torno alla realtà. Mi ritrovo immersa completamente in una vera e propria città, dove ogni attività si svolge come se accanto non ci fossero antiche rovine e tombe ricavate dalle rocce. E’ un gran caos, un via vai di turisti, cammelli, asini e venditori che offrono i loro servizi incessantemente. Alcuni vivono proprio qui, negli spazi lasciati liberi dalle rocce, per non abbandonare mai la propria attività. Altri, vanno su e giù migliaia di volte lungo la vallata che, a guardarla così, sembra veramente infinita. Incontro bambini alle prese con i primi passi, persone arrivate fino a qui per riprodurre a mano i mosaici, attraverso ponti che separano le gole, sorrido a chi si ripara dal sole sotto una baracca improvvisata. In una rete di vita, cammino con un entusiasmo irrefrenabile.

C’è così tanto da vedere che non realizzo di essere arrivata ai piedi di una scalinata stretta ed impervia che mi porterà ad un Monastero di cui ignoravo l’esistenza. Stringo i denti, inizio a respirare profondamente, tengo un ritmo cadenzato lungo gli 800 scalini. Rimango lo stesso senza fiato quando mi trovo al suo cospetto: elegante, maestoso ed imponente il Monastero controlla l’antica capitale e si lascia ammirare dal punto più alto dell’area archeologica. Mi accorgo che stiamo guardando tutti dalla stessa parte: un ragazzo si siede sull’entrata, vicino al suo asino vestito di una coperta dalle frange colorate, inizia a suonare il flauto e come un incantatore di serpenti ci porta a sé.

L’ultimo sforzo è per arrivare in cima, “Top of the world best view in Petra” dice il cartello ed io mi fido. Rimango per un attimo lì, in silenzio. Il vento agita la bandiera della Giordania, con le spalle al Monastero guardo verso l’orizzonte e ripercorro con la mente ogni attimo. Accarezzo la bellezza delle immagini che la mia mente ha registrato, mentre il sole inizia la sua discesa.

Peso ogni passo mentre mi dirigo verso l’uscita, lasciando le mie impronte tra quelle di milioni di turisti. Mi giro per un’ultima volta: sono pronta ad accogliere il ricordo di Petra.


34 pensieri su “Oltre il Tesoro di Petra

  1. Lucy… perché non scrivi un libro?
    Il mio modo per dire che ho apprezzato… 😀

    • RespirareConLaPancia il ha detto:

      Stefi.. È uno dei più bei commenti che possa ricevere! Non credo di essere in grado.. Ma grazie! :*

  2. Emozionante, il tuo racconto di Petra. Bello il modo in cui descrivi la sua complessità e i tanti piccoli dettagli che la rendono viva. Viene voglia di andarci ora e aggiungere nuove impronte su quella terra secca ed erosa ma tanto ricca. Grazie davvero per questa e altre storie del tuo blog.

  3. E’ la prima volta che leggo un tuo racconto (ma ti seguo da molto sui social) e l’emozione e lo stupore aumentano con il procedere della lettura.
    Complimenti!

    • RespirareConLaPancia il ha detto:

      Grazie Alice! Sono felice di essere riuscita a trasmettere un po’ della mia emozione. Grazie ancora!

  4. Anche l’immagine più comune, con te, diventa poesia.
    Io sono del partito di Stefy e aspetto il tuo libro eh… hai una penna speciale Amica mia e io starei a leggerti/ascoltarti per ore e ore.
    Bravissima (e che voglia di vivere Petra)… <3

    • RespirareConLaPancia il ha detto:

      Farettina mia, grazie! Non so cosa dire perché sei sempre troppo buona con me! Grazie.

      A Petra ci andremo! <3

  5. Aspetto anche io il libro!
    Post stupendo :)

  6. aspetto anche io il libro.. da sempre! Lo sai 😀
    Allora, chiamo io l’editore? 😀
    Tesoro questo post è poesia, davvero.
    Ho amato particolarmente questi versi:
    “Sta lì, nascosta dietro un ingresso anonimo, così insignificante che se non fosse stato per i tornelli neanche mi sarei accorta della sua presenza. Li ho attraversati per la prima volta di notte, imboccando un sentiero senza fine che mi ha guidato alla meraviglia. In fondo non ero pronta allo spettacolo di migliaia di candele ai piedi del Tesoro. ”
    Ricordo perfettamente ogni attimo, ogni sospiro di trepidazione – spezzato da qualche risatina – per arrivare al Tesoro!
    Con te, speciale!

    • RespirareConLaPancia il ha detto:

      Manu cara, lo so. E ti ringrazio per darmi sempre tanto supporto.
      Ho cercato di ricordare ogni particolare. Il mio non capire che fosse quella l’entrata (così è decisamente meno poetico e fa ridere), la lentezza con la quale abbiamo attraversato quel Siq incredibilmente bello e lungo, le nostre risate miste all’emozione (“siamo arrivati?”), lo stupore nel trovarsi davanti quelle candele. E poi il giorno, l’essere sempre ultime, la fatica degli scalini e la meraviglia in ogni passo ed in ogni foto “rubata”.
      Un ricordo indelebile. Ti abbraccio.

  7. “Così la bellezza diventa un’ossessione, un richiamo a cui rispondere.”
    Tu rispondi sempre a questo richiamo. Adoro leggerti. E si, voglio leggere anche io un tuo futuro libro *-* Su, su, impegnati *-*

    E la foto di Instagram su quelle rocce è fantastica ^-^

    • RespirareConLaPancia il ha detto:

      Vale! :) Mi fate sorridere molto con questa idea del libro. Grazie per l’immensa fiducia!

      Grazie anche per le tue belle parole! Penso tu sappia che i complimenti siano più che ricambiati, sia nella scrittura che nelle foto.

      Speriamo di incontrarci presto :*

  8. Francesco il ha detto:

    E proprio lì, sulla salita verso il monastero, tu volevi insegnarci a respirare con la pancia e al massimo con il naso…

    che bello rivivere Petra con le tue parole prima di una dura giornata di lavoro, grazie Lucy!

    • RespirareConLaPancia il ha detto:

      😀 Fra, sono scoppiata a ridere appena ho letto il commento. Proprio lì, sugli 800 scalini. Terapia d’urto! Però, ammettilo.. siete arrivati su senza un filo di fiatone! 😉

      Grazie a te Fra..

  9. bellissimo post, hai un modo molto efficace di tradurre in poesia la realtà.
    Mi sembra di vivere tutta la bellezza, difficile ma intensissima, di questi luoghi, attraverso le tue parole.
    Ti ho nominata per il Very Inspiring Blogger Award… spero ti faccia piacere :)

    http://it-blackcatsouvenirs.blogspot.it/2015/02/very-inspiring-blogger-award-e-7-delle.html

    • RespirareConLaPancia il ha detto:

      Ciao Serena,
      grazie mille per il tuo commento!

      Grazie anche per la “nomination”.. vado subito a leggere! :)

  10. Che racconto delicato e coinvolgente, mi lascia senza fiato immaginare Petra attraverso le tue parole, complimenti davvero :-)

    Sara

  11. Le tue parole, come sempre, sono vera poesia.
    Hai descritto Petra come non avevo mai letto, hai descritto le fessure e le onde dell’arenaria, così come hai descritto un’emozione: la tua, ed insieme quella di tantissime altre persone.
    Ti ammiro tantissimo per come scrivi, ti leggo avidamente per cercare di prendere ispirazione, ma niente, credo proprio sia un dono :)

    • RespirareConLaPancia il ha detto:

      Pam, grazie per questo bel commento! Che emozione!

      Non credo di essere così speciale nella scrittura, ma ti ringrazio tantissimo! Ti abbraccio

      ps. stai facendo un ottimo lavoro! :)

  12. dueingiro.blogspot.it il ha detto:

    Un racconto davvero emozionante. L’ho riletto per la seconda volta e mi piace sempre :-) . Brava!
    Chiara

  13. “Petra si è lasciata scartare come un regalo atteso da tempo, quando sai cosa c’è dentro ma non vedi comunque l’ora di aprirlo. Con la trepidazione e la voglia di levare gli strati che ti separano dal sogno.” :-) ma come fai a fotografare in modo così incantevole un’ emozione?

  14. brividi Lu…brividi <3 non vedo l'ora di esserci. E ti penserò!

  15. wow – wow
    Troppo bella tu, troppo emozionanti le tue parole.
    Ricordo, come se fosse ieri, la salita al Monastero e la tua voce: prova a respirare con la pancia <3

    • RespirareConLaPancia il ha detto:

      Sarettina mia! Ma che bella sei tu?
      Lì è iniziato il tuo allenamento, ma ci rifaremo! <3

  16. Cara Lucia,
    tu sei un po’ come il luogo di cui hai scritto: da scoprire…
    Ti leggo sempre con grande piacere e ogni volta sei una sorpresa…

    Un abbraccio,
    Elena

    PS: Petra… il deserto… la Giordania… che sogno…

    • RespirareConLaPancia il ha detto:

      Elena,
      ma grazie. Grazie di cuore. Ti leggo anche io e vedo lo stesso modo di prenderci spazio ogni tanto!

      Un abbraccio a te,

      Lucia

  17. TravelandMarvel il ha detto:

    Complimenti! Mi hai fatto emozionare…Bellissimo articolo e bellissime parole. Scrivi molto bene. Ho sbirciato molti dei tuoi articoli e sono rimasta colpita. :-)

Commenti

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Non Avere Paura, Segui il tuo Cuore, Respira con la Pancia

Disegno continuamente sogni nella mia testa, la mia curiosità mi porta ad un costante movimento, che sfocia nelle più disparate attività. Sorrido molto, mi commuovo facilmente, dico che non parlo tanto, ma a sentire cosa dicono gli altri di me, non è vero. Leggo molto e cose pesanti a volte, ma ho anche I love Shopping nella mia libreria. Sono disordinata a tratti, faccio finta di essere organizzata. Sono ottimista con gli altri e pessimista con me. Ascolto molto. Ringrazio ogni giorno la fortuna di avere persone splendide che mi hanno cresciuta ed altre che mi stanno accanto. Mi alterno tra ragione e sentimento, con una spiccata empatia per la dualità dell'Essere. Mi dedico, con risultati da definire, al flusso del benessere. Ricerco nel viaggio il contatto con il Mondo, e con la mia vita. Mi ci immergo completamente, scoprendo aspetti e dettagli di emozioni da conservare e da ricordare per non smettere di imparare.

Le converse sono le mie compagne di viaggio, delicate e forti, mi hanno accompagnato ovunque. Questo il motivo della loro presenza continua.

Scrivere è una forma sofisticata di silenzio, per me necessaria.