Il vulcano, l’artista e l’oceano: Lanzarote


La mia colonna sonora

Titolo: The World As I See It

Autore: Jason Mraz


Ci sono stata anni fa e avevo già capito che in questo posto avrei lasciato un pezzettino di me. Sono tornata e ne ho avuto la conferma. Lanzarote è l’isola della mia fantasia di viaggio: potenza senza confini di una Natura selvaggia.

Dichiarata Riserva della biosfera dall’UNESCO, il paesaggio è quasi surreale. Bisogna abituarsi alle lunghe distese di terra nera, ricordi di una eredità vulcanica ancora viva. Un’isola così piccola da poterla percorrere in poche ore, ma ogni luogo ha il suo tempo e non è questo lo spirito di Lanzarote. Non è un’isola per una fugace vacanza.

Lanzarote è stata l’amore di un artista spagnolo, César Manrique, il quale è riuscito a condensare l’armonia della Natura con opere di incantevole bellezza. Inutile dire che solo queste meritano un viaggio.

La sua casa, diventata ora la Fundaciòn César Manrique, è un incontro di lava e roccia, chiaro e scuro, da cui è stato ricavato un ambiente a dir poco caratteristico. La Natura stessa è protagonista di Jameos del Agua e Cueva de Los Verdes, due caverne vulcaniche in cui luci, riflessi e acqua giocano a rincorrersi.

Senza dimenticare Mirador del Rìo, da cui si gode il panorama sulla preziosa isola de La Graciosa, del Jardin de Cactus e del Ristorante del Diablo nel Parco Nazionale Timanfaya, forse l’espressione più concreta della sinergia che si respira sull’isola.

Ma non è di questo che voglio parlare. Lanzarote mi ha colpita soprattutto per i suoi ritmi lenti, il suo paesaggio costantemente calmo, i suoi colori inquieti e antitetici, la sua capacità di passare dal caos di Puerto del Carmen alla pace irreale delle calette.

E come ogni isola, è dominata dall’oceano. La sua forza si scaglia senza paura lungo le rocce frastagliate della costa e arriva con calore materno alla spiaggia dei surfisti. Famara: il mio vero amore.

La si può raggiungere con una sola strada e non ci si accorge neanche di essere capitati in un centro abitato. Anche qui un artista non avrebbe potuto fare meglio: le case sono bianche, basse, con tocchi di colore dal blu al rosso. Un supermercato, un paninaro, due localini per la birra serale e piedi scalzi.

La vera protagonista è lei: la scogliera del Risco che veglia fiduciosa sui surfisti che entrano -correndo come al solito- nell’oceano. Sembrano non percepire il brivido di gelo al contatto con l’acqua, ma c’è. E si impossessa in un attimo del corpo, scorrendo dentro la muta senza pietà. E’ la voglia di stare in acqua, prima di ogni altra cosa, a essere più forte di tutto. L’oceano diventa così il compagno di giochi, in un continuo scambiarsi di onde e trick.

Basta aspettare il tramonto per cogliere tutto ciò che questo luogo riesce a trasmettere. Il cielo si tinge di arancio, il sole si nasconde dietro l’orizzonte e lascia solo il ricordo nel riflesso della marea che sale. Gli schiamazzi del giorno e le urla di gioia per un’onda presa bene si acquietano per lasciare spazio alla pace.



Informazioni utili:

La maggior parte degli spot hanno un fondale costituito da roccia lavica, spesso tagliente. Naturalmente questi luoghi sono consigliati a surfisti molto esperti. Si trovano a nord, sia sulla costa ovest che quella est.
Famara, accanto alla scogliera del Risco e davanti alla Graciosa, è una delle spiagge più note per le persone alla prima esperienza con il surf. Il fondale sabbioso perdona ogni caduta e tecnica sbagliata. Attenzione però al vento forte e alla potente corrente oceanica.

Nonostante il paesino sia molto piccolo, ci sono diversi surf camp. Io avevo scelto Calima Surf per i prezzi assolutamente competitivi. La Surf House era pulita, ampia e a pochi passi dalla spiaggia. Per non parlare del terrazzo con vista sul mare: un gioiello.

Per altre informazioni su Lanzarote potete visitare il sito della mia amica Farah, Viaggi nel Cassetto.


8 pensieri su “Il vulcano, l’artista e l’oceano: Lanzarote

  1. Un colpo al cuore. Non hai idea di quanto mi piace leggere tutto ciò che riguarda quest’isola e se poi l’autrice sei tu… basta, io ho deciso e so che anche tu. Il luogo della nostra vecchiaia ci aspetta :)
    Avrei mille aggettivi per descriverla e scriverei un post come commento quindi mi fermo qui. Ti dico solo che voglio andarci con te e guardarti dalla spiaggia di Famara mentre surfi con i capelli al vento <3

    • RespirareConLaPancia il ha detto:

      Sì, abbiamo deciso!
      Ha un posto nel cuore e continuerà ad essere così fino alla vecchiaia… Lanzarote ci aspetta! :)

      ps. la scena secondo me sarà molto meno poetica 😀 Grazie..

  2. che voglia di Lanzarote… nemmeno immagini quanta voglia!!! <3
    mi piace il tuo modo di descriverla, mescolandola all'arte e alle onde.
    p.s. anche io voglio vederti surfare con i capelli al vento!

  3. Mi ricorda molto il ritmo lento e imperturbabile della mia isola. Io mi ci rincretinisco tra tutta questa poesia :) amerei anche io Lanzarote :)

  4. Sogno Lanzarote da quando ho lasciato Fuerteventura. O meglio, sogno di visitare tutte queste isole che mi sembrano un paradiso terrestre. Ho visto che hai una categoria per il surf, che non vedo l’ora di esplorare :)

    • RespirareConLaPancia il ha detto:

      Fuerteventura è bellissima ma il mio cuore è a Lanzarote! Devi assolutamente andarci. Ti lascerà senza parole, ne sono sicura!

      Io vorrei tanto visitare le due isole più piccoline che mi mancano!

Commenti

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Disegno continuamente sogni nella mia testa, la mia curiosità mi porta ad un costante movimento, che sfocia nelle più disparate attività. Sorrido molto, mi commuovo facilmente, dico che non parlo tanto, ma a sentire cosa dicono gli altri di me, non è vero. Leggo molto e cose pesanti a volte, ma ho anche I love Shopping nella mia libreria. Sono disordinata a tratti, faccio finta di essere organizzata. Sono ottimista con gli altri e pessimista con me. Ascolto molto. Ringrazio ogni giorno la fortuna di avere persone splendide che mi hanno cresciuta ed altre che mi stanno accanto. Mi alterno tra ragione e sentimento, con una spiccata empatia per la dualità dell'Essere. Mi dedico, con risultati da definire, al flusso del benessere. Ricerco nel viaggio il contatto con il Mondo, e con la mia vita. Mi ci immergo completamente, scoprendo aspetti e dettagli di emozioni da conservare e da ricordare per non smettere di imparare.

Le converse sono le mie compagne di viaggio, delicate e forti, mi hanno accompagnato ovunque. Questo il motivo della loro presenza continua.

Scrivere è una forma sofisticata di silenzio, per me necessaria.